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l'autore italiano che preferite?

 

In questo periodo il mio autore preferito è Alessandro Baricco, il vostro?

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Di Baricco ho letto "Seta" e "Oceano Mare", entrambi bellissimi. La particolarità di Baricco è il suo stile a metà strada tra l'Haiku giapponese e il non-sense di matrice britannica. La sua è una prosa poetica e anche se le sue storie, concretamente, non hanno alcun senso vero e proprio.  

 

Trovi che non abbiano alcun senso vero? Presto, se il sonno non mi uccide, scriverò qualcosa di Novecento. Poi potrai commentarlo se vorrai. io adoro il suo modo di fermare il tempo.

Partiamo dal presupposto che non lo conosco così a fondo poichè ho letto pochissimo di lui, ma mi sono ripromesso di leggere "Castelli di rabbia" e la sua "Odissea". Il suo modo di scrivere mi piace tantissimo, è originale, nuovo, serico lo definirei. Tuttavia penso che, in realtà, lui non voglia lasciare un messaggio preciso nelle sue storie, lo si potrebbe definire piuttosto un "asiano". Come penso saprai, ha fondato una scuola a Torino di scrittura creativa. Il punto focale e l'idea stessa su cui si fonda la scuola è insita nel bulding roman "The cautcher in the field", titolo originale dell'altrimenti noto, in ambito italofono, del "Giovane Holden". Quest'ultimo romanzo, che ho letto e apprezzato, a dire il vero, un po' di tempo fa', ricordo segue una struttura tutta particolare e ha proprio nel culto dell'individuo, nella ricerca odissiaca di se stessi il suo perno. Ecco i personaggi di Baricco sono pantomime, proiezioni di questo desiderio connaturato a tutti gli esseri umani, e dunque, nella costante ricerca che essi fanno verso se stessi, essi subordinano la realtà al proprio pensiero. Da questo nasce quello stile vellutato e quasi onirico, assai affine, talvolta, allo stream of consciousness. Non so se condividi.

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