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La mia vicina (prima puntata)

Ci eravamo incontrati diverse volte all’ingreso del condominio, come tanti vicini; lei era alta, con uno sguardo interesante e un naso con personalità. I suoi capelli lunghi, neri e risci le davano un’aria misteriosa e lontana. Forse sarei innamorato di lei se non habrei trovato qualcosa di pericoloso nel suo aspetto.
Di solito indossava una gonna lunga fino alle ginocchia. Nera. E delle stivali. Neri. In estate portava una camicia e in inverno un maglione. Sempre neri. I suoi occhi chiari brillavano incandescenti sul buio della sua presenza. Comunque mi piaceva incontrarla alla porta e qualche volta l’ho aspettata nel bar vicino fino a l’ora che di solito arrivava dal lavoro. Ma…
Tutti i due abitavamo nello stesso piano, la sua porta di fronte alla mia, la mia alla sua. Due o tre volte sono riuscito a vedere il suo ingresso. C’era un specchio di stilo veneziano, sotto lui un piccolo tavolo era sempre pieno di fiori freschi che avevano un profundo profumo. In fondo si poteva vedere il soggiorno, sempre con le tapparelle alzate, anche di notte.

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    La mia vicina (prima puntata)

    Ci eravamo incontrati diverse volte all’ingreso del condominio, come tanti vicini; lei era alta, con uno sguardo interesante e un naso con personalità. I suoi capelli lunghi, neri e risci le davano un’aria misteriosa e lontana. Forse mi sarei innamorato di lei se non habrei avessi trovato qualcosa di pericoloso nel suo aspetto.
    Di solito indossava una gonna lunga fino alle ginocchia. Nera. E delle degli / un paio di stivali. Neri. In estate portava una camicia e in inverno un maglione. Sempre neri. I suoi occhi chiari brillavano incandescenti sul buio della sua presenza. Comunque mi piaceva incontrarla alla porta e qualche volta l’ho aspettata nel bar vicino fino all’ora che in cui di solito arrivava dal lavoro. Ma…
    Tutti i due abitavamo nello allo stesso piano, la sua porta di fronte alla mia, la mia alla sua. Due o tre volte sono riuscito a vedere il suo ingresso. C’era un specchio di stilo veneziano, sotto lui di esso un piccolo tavolo era sempre pieno di fiori freschi che avevano un profundo profumo molto intenso. In fondo si poteva vedere il soggiorno, sempre con le tapparelle alzate, anche di notte.

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