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Sotto la torre (Rimorso parte ii)

Eccoci adagiati, io accanto a lei sotto la torre, guardando la gente come si affacendava mentre cercava il suo biglietto per salire. Il faceva bel tempo durante quella prima settimana di primavera. Invece di puzzare di piscio (come fa di solito o almeno così si dice), c’era un profumo di fiore nell’aria. Mi sono alzato ad appoggiarmi sul gomito e l’ho guardata. Tutto il mondo è stato divento tranquillo. Lei mi ha guardato, si è avvicinata e mi ha detto, “Che cos’è la cosa più bella che tu abbia visto a Parigi.” Ecco un essempio di una domanda che ha solo una risposta giusta. Come matemitico, in generale mi danno fastidio le domande aperte e mi piacciono domande così facili, ma quel giorno alla città più romantica del mondo mi sono reso stupito (anzi: stupido). Invece di dire, “Toi, tu es la chose plus belle...”, ho detto, “Hmm, la tomba di Alexandre Dumas è tanto bella.” Con queste poche parole, ho rovinato quello che avrebbe potuto essere la situazione più romantica della vita. Anche se sono gay, realizzo quanto bella lei era e quanto più bella sarebbe stata questa storia, se io avessi scelto meglio le parole. Ecco la mia vergogna e il mio rimorso più grande.

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    Sotto la torre (Rimorso parte ii)

    Eccoci adagiati, io accanto a lei sotto la torre, a guardare la gente che si affacendava a cercare il suo biglietto per salire. C'era bel tempo durante quella prima settimana di primavera. Invece di puzzare di piscio (come fa di solito o almeno così si dice), nell’aria c’era un profumo di fiori. Mi sono alzato per appoggiarmi sul gomito e l’ho guardata. Tutto il mondo è stato diventato tranquillo. Lei mi ha guardato (a sua volta), si è avvicinata e mi ha detto: “Che cos’è la cosa più bella che tu abbia mai visto a Parigi?” Ecco un esempio di una domanda che ha solo una risposta giusta. Come matematico, in genere mi danno fastidio le domande aperte e mi piacciono le domande così facili, ma quel giorno nella città più romantica del mondo mi sono reso stupito (anzi: stupido). Invece di dire “Toi, tu es la chose plus belle...”, ho detto: “Hmm, la tomba di Alexandre Dumas è molto bella.” Con queste poche parole, ho rovinato quella che avrebbe potuto essere la situazione più romantica della mia vita. Anche se sono gay, realizzo quanto lei fossre bella e quanto più bella sarebbe stata questa storia, se io avessi scelto meglio le parole. Ecco la mia vergogna e il mio più grande rimorso.

     

    Sotto la torre (Rimorso parte ii)

    Eccoci adagiati, io accanto a lei sotto la torre, guardando la gente come che si affacendava mentre cercava il suo biglietto per salire. Il faceva C'era bel tempo durante quella prima settimana di primavera. Invece di puzzare di piscio (come fa di solito o almeno così si dice), c’era un profumo di fiori nell’aria. Mi sono alzato per appoggiarmi sul gomito e l’ho guardata. Tutto il mondo è stato diventato tranquillo. Lei mi ha guardato, si è avvicinata e mi ha detto, “Che cos’è la cosa più bella che tu abbia visto a Parigi.” Ecco un esempio di una domanda che ha solo una risposta giusta. Come In quanto matemitico, in generale mi danno fastidio le domande aperte e mi piacciono le domande così facili, ma quel giorno nella città più romantica del mondo mi sono reso stupito (anzi: reso stupido). Invece di dire, “Toi, tu es la chose plus belle...”, ho detto, “Hmm, la tomba di Alexandre Dumas è tanto bella.” Con queste poche parole, ho rovinato quella che avrebbe potuto essere la situazione più romantica della mia vita. Anche se sono gay, realizzo quanto bella lei fosse e quanto più bella sarebbe stata questa storia, se io avessi scelto meglio le parole. Ecco la mia vergogna e il mio rimorso più grande.

    Sotto la torre (Rimorso parte II)

    Eccoci adagiati, io accanto a lei sotto la torre, guardando la gente come si affacendava mentre cercava il suo biglietto per salire. Laggiù faceva bel tempo durante quella prima settimana di primavera, invece di puzzare di piscio (come si fa di solito o almeno così si dice), c'era un profumo di fiore nell’aria. Mi sono alzato ad appoggiarmi sul gomito e l'ho guardata. Tutto il mondo è stato diventato tranquillo. Lei mi ha guardato, si è avvicinata e mi ha detto, “Che cos'è la cosa più bella che tu abbia visto a Parigi?” Ecco un essempio di una domanda che ha solo una risposta giusta. Come matematico, in generale mi danno fastidio le domande aperte e mi piacciono domande così facili, ma quel giorno nella città più romantica del mondo mi sono reso stupito (anzi: stupido). Invece di dire, “Toi, tu es la chose plus belle...”, ho detto, “Hmm, la tomba di Alexandre Dumas è tanto bella.” Con queste poche parole, ho rovinato quello che avrebbe potuto essere la situazione più romantica della vita. Anche se sono gay, realizzo quant'era bella lei era e quanto più bella sarebbe stata questa storia, se io avessi scelto meglio le parole. Ecco la mia vergogna e il mio rimorso più grande.

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