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I connettori testuali

Mentre io uscivo da casa, la mia fidanzata doveva andare alla stazione di treni, ma prima di tutto doveva trovare sua madre e prendere un taxi, giacché la stazione di treni era lontana. Siccome a tutte i due piaceva molto chiacchierare sono uscite in ritardo della loro casa, come al solito; quindi erano in fretta.
Nonostante, quando stavano per arrivare alla fermata dei taxi si sono fermate davanti una vetrina di un negozzio di moda. Anche se era l'ora di andare alla stazione, non si erano rese conto e parlavano a lungo dei bei vestiti che erano nella vetrina poiché entro due mesi dovevamo andare a un matrimonio. Alla fine hanno preso un taxi e insomma sono arrivate in tempo alla stazione giacché anche il treno era in ritardo.
Invece io, mentre loro godevano così la mattina, le aspetava nella sua destinazione perchè non conoscevano la città, tranne il mio quartiere, dunque io avevo dovuto chiedere permesso nel mio lavoro per andare a trovarle.
Mentre aspettavo alla stazione mi sono incontrato con Daniela, una vecchia amica che era stata la mia fidanzata due anni prima. Siccome il treno era in ritardo abbiamo fatto delle passeggiate, siamo rimasti seduti, abbiamo preso qualcosa in bar, insomma eravamo annoiati. Alla fine siamo seduti in una panchina in legno sotto un albero.
All'improvviso Daniela ha cominciato a parlare del nostro amore, dei bei riccordi e delle belle serate. Non so ancora come, ma lei ha cominciato a piangere e ha messo la testa sopra la mia spalla... e anch'io ho pianto un po'. Ho presso le sue mani e ci siamo guardati dolcemente negli occhi.
Non so quanto tempo sia passato, ma so che c'era una vocce che mi chiedeva: "Amore, puoi spiegarmi cosa succede?".
Oggi io e Daniela abbiamo due bambini.... Né io nè lei arrivamo mai in ritardo ai nostri appuntamenti.

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    I connettori testuali

    Mentre io uscivo di casa, la mia fidanzata doveva andare alla stazione dei treni, ma prima di tutto doveva andare a trovare sua madre e prendere un taxi, giacché la stazione dei treni era lontana. Siccome a tutte e due piaceva(se si esprime un'abitudine ancora attuale si deve usare il presente) molto chiacchierare sono uscite in ritardo della loro da casa, come al solito; quindi erano in di fretta.
    Nonostante ciò, quando stavano per arrivare alla fermata dei taxi si sono fermate davanti a una vetrina di un negozzio di moda. Anche se era ormai arrivata l'ora di andare alla stazione, loro non si erano rese se ne resero conto e rimasero a parlare parlavano a lungo dei bei vestiti che c'erano nella vetrina, poiché entro due mesi dovevamo andare a un matrimonio. Alla fine hanno preso un taxi e insomma sono arrivate in tempo alla stazione giacché (giacché non è molto utilizato, più comune "in quanto") anche il treno era in ritardo.
    Invece io, mentre loro si godevano così la mattina, le aspetavo alla loro destinazione perchè non conoscevano la città, tranne il mio quartiere, dunque io avevo dovuto chiedere un permesso nel mio al lavoro per andare a trovarle.
    Mentre aspettavo alla stazione mi sono incontrato con Daniela, una vecchia amica che era stata la mia fidanzata due anni prima. Siccome il treno era in ritardo abbiamo fatto delle una passeggiata, siamo rimasti seduti, abbiamo preso qualcosa in al bar, insomma eravamo annoiati. Alla fine ci siamo seduti in su di una panchina in legno sotto un albero.
    All'improvviso Daniela ha cominciato a parlare del nostro amore, dei bei riccordi e delle belle serate. Non so ancora come, ma lei ha cominciato a piangere e ha messo la testa sopra la mia spalla... e anch'io ho pianto un po'. Ho presso le sue mani e ci siamo guardati dolcemente negli occhi.
    Non so quanto tempo sia passato, ma so che c'era una vocce che mi chiedeva: "Amore, puoi spiegarmi cosa succede?".
    Oggi io e Daniela abbiamo due bambini.... Né io nè lei arrivamo mai in ritardo ai nostri appuntamenti.

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