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Viaggio breve

Questa nota e' basata sul compito dell'esame linguistico (guarda la foto in allegato)

Avendo un approccio giusto, un viaggio breve diventa un rimedio perfetto per chi si ammazza del lavoro e ha pochissime possibilita' del riposo. Personalmente io preferisco passare il fine settimana facendo una breve gita in montagna, in piccola citta' in vicinanza o semplicemente in foresta.
I vantaggi sono ovvi. Si riposa meglio con un'esperienza nuova. Cambiare il panorama dalla finestra e' sicuramente necessario quando si e' impegnati per tutta la settimana. L'unica difficolta' che mi passa per la mente e' la preparazione per il viaggio. Bisogna scrivere l'itinerario, comprare i biglietti (se non si ga la macchina), trovare la compagnia, cercare le informazioni sulla localita', ecc. Richiede un po' di tempo, il che molto spesso ostacola alle persone.
Comunque, mi e' piaciuta l'idea di Beppe Severgnini che il posto ci attrae a seconda del nostro umore. E' indispensabile sentire l'atmosfera e adattarsi per godere il momento.
Vorrei anche presentare il mio consiglio per chi sta per viaggiare. Scelta la destinazione, informatevi il piu' possibile della localita', la sua storia, dei fatti interessanti. Mi ricordo la mia visita di Pompei, la citta' coperta dalla lava vulcanica. Camminavo per stradette, viali, sono stata stupita da alcune viste, pero' non sapevo quasi niente di cio' che vedevo. mi dispiaceva che non avessi letto niente prima dell'escursione. Ritornata a casa, ho studiato un'enciclopedia curiosissima su quell'argomento. Se l'avessi fatto prima, sarei stata piu' contenta.
Insomma, viaggiate e non preoccupatevi troppo delle cose inaspettate. La vita e' un gioco!

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    Viaggio breve

    Questa nota è basata sul compito dell'esame linguistico (guarda la foto in allegato)

    Avendo un approccio giusto, un viaggio breve diventa un rimedio perfetto per chi si ammazza di lavoro e ha pochissime possibilità di riposo (o di fare le vacanze?). Personalmente io preferisco passare il fine settimana facendo una breve gita in montagna, in una piccola citta' vicina o semplicemente nei boschi.
    I vantaggi sono ovvi. Si riposa meglio con un'esperienza nuova. Cambiare il proprio orzzonte è sicuramente necessario quando si è impegnati per tutta la settimana. L'unica difficoltà che mi passa per la mente è la preparazione del viaggio. Bisogna scrivere l'itinerario, comprare i biglietti (se non si ha la macchina), trovare la compagnia (intendi: trovare gli amici o la comapagnia aerea?), cercare le informazioni sulla località, ecc. Richiede un po' di tempo, il che molto spesso crea difficoltà alle persone.
    Comunque, mi e' piaciuta l'idea di Beppe Severgnini che il posto ci attrae a seconda del nostro umore. E' indispensabile sentire l'atmosfera e adattarsi per godere il momento.
    Vorrei anche presentare il mio consiglio per chi sta per viaggiare. Scelta la destinazione, informatevi il piu' possibile sul luogo, la sua storia, i fatti interessanti. Mi ricordo la mia visita a Pompei, la citta' coperta dalla lava vulcanica. Camminavo per stradine, viali, sono stata stupita da alcune cose, però non sapevo quasi niente di ciò che vedevo. mi dispiaceva non aver letto niente prima di partire. Ritornata a casa, ho letto un saggio curiosissimo su quell'argomento. Se l'avessi fatto prima, sarei stata piu' contenta.
    Insomma, viaggiate e non preoccupatevi troppo delle cose inaspettate. La vita è un gioco!

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