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La vita di Dante

Dante nacque a Firenze nel 1265. Prima della sua nascita, sua madre ebbe un sogno che significò questo bambino sarebbe diventato una grande persona. È vero lui diventò una grande persona, ma la sua vita è stata tragica alquanto. Quando aveva 9 anni, incontrò una ragazza bellissima, Beatrice, di cui si innamorò subito. Ma siccome Dante dovette fidanzarsi con un'altra, non poté sposarsi con la sua amante. Durante la sua gioventù, studiò bene molte materie, soprattutto il Latino, e si appassionò a Virgilio. Inoltre scrisse tante poesie per Beatrice e per questo suo amore diventò famoso. Purtroppo, Beatrice morì molto giovane. Così, Dante fu molto triste, i suoi occhi sembrarono esistere solo per piangere. Quando non pianse più, giurò che avrebbe usato le parole che non ebbe usato mai per descrivere Beatrice. Dante sperò di riuscire in politica, ma fu esiliato per la lotta partigiana ed allora non poté tornare a Firenze per tutta la vita. Quando era in esilio scrisse il suo capolavoro: "La Commedia". La Commedia è un viaggio nell'aldilà. Virgilio e Beatrice, che simboleggiano razionalità e fede, sono le guide di Dante. Nell'aldilà i peccatori sono puniti e le persone innocenti vivono nel paradiso, sono felici per sempre. Giovanni Boccaccio considerò che La Commedia è divina, per questa ragione da allora in poi La Commedia si chiama "La Divina Commedia". Dante è considerato "il poeta" ed il padre dell'italiano anche della letteratura italiana. Ma secondo me, Dante priferì rimanere a Firenze più che diventare una persona famosa a causa del suo esilio.

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    La vita di Dante

    Dante nacque a Firenze nel 1265. Prima della sua nascita, sua madre ebbe un sogno che significò le rivelò che suo figlio questo bambino sarebbe diventato una grande persona. È vero lui In effetti diventò una grande persona, ma la sua vita è stata alquanto tragica alquanto. Quando aveva 9 anni, incontrò una ragazza bellissima, Beatrice, di cui si innamorò subito. Ma siccome Dante dovette fidanzarsi con un'altra, non poté sposarsi con la sua amata. Durante la sua gioventù, studiò bene molte materie, soprattutto il Latino, e si appassionò a Virgilio. Inoltre scrisse tante poesie per Beatrice e per questo il suo amore diventò famoso. Purtroppo, Beatrice morì molto giovane. Così, Dante fu molto triste, i suoi occhi sembrarono esistere solo per piangere. Quando non pianse più, giurò che avrebbe usato le parole che non ebbe aveva usato mai per descrivere Beatrice. Dante sperò di riuscire in politica, ma fu esiliato per la lotta partigiana fra guelfi e ghibellini (la lotta partigiana è solitamente quella del 1943-1945) e allora non poté tornare a Firenze per tutta la vita. Quando era in esilio scrisse il suo capolavoro: "La Commedia". La Commedia è un viaggio nell'aldilà. Virgilio e Beatrice, che simboleggiano razionalità e fede, sono le guide di Dante. Nell'aldilà i peccatori sono puniti e le persone innocenti vivono nel paradiso, sono felici per sempre. Giovanni Boccaccio considerò che ritenne La Commedia è divina, per questa ragione da allora in poi La Commedia si chiama "La Divina Commedia". Dante è considerato "il poeta" ed il padre dell'italiano e anche della letteratura italiana. Ma secondo me, Dante preferì avrebbe preferito rimanere a Firenze più piuttosto che diventare una persona famosa a causa del suo esilio.

     

    很好!你意大利语知识意大利语得真厉害!

     

    La vita di Dante

    Dante nacque a Firenze nel 1265. Prima della sua nascita, sua madre ebbe un sogno che le rivelò che questo bambino sarebbe diventato una grande persona. È vero, lui diventò una grande persona, ma la sua vita è stata alquanto tragica. Quando aveva 9 anni, incontrò una ragazza bellissima, Beatrice, di cui si innamorò subito. Ma siccome Dante dovette fidanzarsi con un'altra, non poté sposarsi con la sua amante. Durante la sua gioventù, studiò bene molte materie, soprattutto il Latino, e si appassionò a Virgilio. Inoltre scrisse tante poesie per Beatrice e per questo suo amore diventò famoso. Purtroppo, Beatrice morì molto giovane. Così, Dante fu molto triste, i suoi occhi sembrarono esistere solo per piangere. Quando non pianse più, giurò che avrebbe usato le parole che non ebbe usato mai per descrivere Beatrice. Dante sperò di riuscire in politica, ma fu esiliato per la lotta partigiana ed allora non poté tornare a Firenze per tutta la vita. Quando era in esilio scrisse il suo capolavoro: "La Commedia". La Commedia è un viaggio nell'aldilà. Virgilio e Beatrice, che simboleggiano razionalità e fede, sono le guide di Dante. Nell'aldilà i peccatori sono puniti e le persone innocenti vivono nel paradiso, sono felici per sempre. Giovanni Boccaccio considerò che La Commedia è divina, per questa ragione da allora in poi La Commedia si chiama "La Divina Commedia". Dante è considerato "il poeta" ed il padre dell'italiano anche della letteratura italiana. Ma secondo me, Dante preferì rimanere a Firenze più che diventare una persona famosa a causa del suo esilio.

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