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Le parole adottate

In inglese, come in tante altre lingue, ci sono qualche parola e qualche espressione estranea.

Di solito, queste parole sono state assimilate a causa di un'insufficenza nella lingua originale, che è 'tappata' dell'espessione estranea. L'espressione estranea funziona bene perché non esiste proprio l'espressione equivalente nella lingua inglese. Diventono una parte integrale con la lingua originale, e conferiscono alla lingua un po' di sottiglieza, sfumatura e varietà.

E' difficile immaginare, per esempio, come si possa espresso in una maniera così conciso che ha fatto un 'faux pas', senza usare l'espressione francese. E' quasi indispensabile e inconcepibile:

Molte delle parole e le espressioni che oggiorno sono comuni nella lingua inglese (sebbene ancora mettano in corsivo) sono derivate dal latiino, per esempio 'ad hoc', 'ad infinitum', 'bona fide', 'compos mentis' , 'de facto', 'in situ', 'inter alia' 'in flagrante' 'iipso facto', 'magnum opus', 'non sequitur'. 'per se', 'persona non grata', 'quid pro quo' ecc ecc. Non posso immaginare la lingua senza queste espressioni.

Anche il francese è una ricca fonte delle espressioni che oggiorno potrebbero considerate indispensabili nella lingua quotidiana. Queste espressioni includono: 'Agent provocateur', 'au fait', 'bon vivant', 'carte blanche', 'coup de grâce', 'coup d'etat', 'déjà vu', 'de rigueur', 'double entendre', 'enfant terrible', 'en masse', 'esprit de corps', 'fait accompli', 'haute couture', 'joie de vivre', 'laissez-faire', 'ménage à trois', 'nouveau riche', 'sangfroid', 'tour de force' e 'vis-à-vis'.

L'italiano non è stato una fonte così forte, e ci sono poche parole italiane che si sono state insinuate alla lingua commune. Le poche che mi vengono in mente includono: 'a capella', 'al dente', 'alfresco', 'chiaroscuro', 'cognoscenti', 'dolce vita', e 'sotto voce'

Delle parole tedesche, ci sono anche meno, Mi vengono in mente solo 'blitzkreig', 'doppelgänger' e 'zeitgeist'. E' strano, la mancanza, dato che le due lingue siano della stessa famiglia.

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    Corrections

    Le parole adottate

    In inglese, come in tante altre lingue, ci sono c'è ("qualche parola") qualche parola e qualche espressione estranea straniera (parola o espressione straniera = forestierismo, prestito).

    Di solito, queste parole sono state assimilate a causa di un'insufficenza (lacuna¿) nella lingua originale, insufficienza (otherwise last focus was "lingua") che è 'tappata' (colmata¿) dell'espessione estranea dal prestito. Il forestierismo L'espressione estranea funziona bene perché non esiste proprio l'espressione equivalente nella lingua inglese. Diventoano (topic is singular) una parte integralente con la della lingua originale, e conferisconoe (ditto) alla lingua un po' di sottiglieza, sfumatura e varietà.

    E' difficile immaginare, per esempio, come si possa espressoimere in una maniera così altrettanto concisoa ("maniera" f.) che qualcuno ha fatto un 'faux pas', senza usare l'espressione francese. E' quasi indispensabile e inconcepibile (??? - è contraddittorio)

    Molte delle parole e delle espressioni che oggigiorno sono comuni nella lingua inglese (sebbene ancora si mettano in corsivo) sono derivate dal latiino, per esempio 'ad hoc', 'ad infinitum', 'bona fide', 'compos mentis' , 'de facto', 'in situ', 'inter alia' 'in flagrante' 'iipso facto', 'magnum opus', 'non sequitur'. 'per se', 'persona non grata', 'quid pro quo' ecc. ecc. (bis! :-D ) Non posso immaginare la lingua senza queste espressioni.

    Anche il francese è una ricca fonte delle espressioni di prestiti che oggigiorno potrebbero essere consideratei indispensabili nella lingua quotidiana. Queste espressioni includono: 'Agent provocateur', 'au fait', 'bon vivant', 'carte blanche', 'coup de grâce', 'coup d'etat', 'déjà vu', 'de rigueur', 'double entendre', 'enfant terrible', 'en masse', 'esprit de corps', 'fait accompli', 'haute couture', 'joie de vivre', 'laissez-faire', 'ménage à trois', 'nouveau riche', 'sangfroid', 'tour de force' e 'vis-à-vis'.

    L'italiano non è stato una fonte così forte, e ci sono poche parole italiane che si sono state insinuate ("sono state insinuate" sarebbe passivo) alla lingua commune. Le poche che mi vengono in mente includono: 'a capella', 'al dente', 'al fresco', 'chiaroscuro', 'cognoscenti', 'dolce vita', e 'sotto voce'. (Take a look at... 'cargo' 'ballot' 'ditto' 'imbroglio' 'arsenal' 'ciao' 'ghetto' 'lido' 'regatta' 'lazaretto' 'Montenegro' 'gazette', you'll wonder of where they come from  :-D )

    Delle Di parole tedesche, ci sono anche meno, Mi vengono in mente solo 'blitzkreig', 'doppelgänger' e 'zeitgeist' (, 'leitmotiv'¿). E' stranoa, la mancanza, dato che le due lingue siano sono della stessa famiglia.

    The text is very long, so I won't use colours and striketroughs but just capital letters instead. 

    Let's try...;)

     

    Le parole adottate

    In inglese, come in tante altre lingue, ci sono (or VENGONO USATE) DELLE parolE e DELLE espressionI STRANIERE. 

    Di solito, queste parole sono state assimilate a causa di un'insufficIenza nella lingua originale, che CHE VIENE COMPENSATA dell'espRessione STRANIERA. L'espressione STRANIERA funziona bene perché non esiste proprio l'equivalente (you can omit "espressione" here) nella lingua inglese. DiventAno parte integraNTE con la lingua originale, e conferiscono (alla lingua) un po' di sottigliezZa, sfumatura e varietà.

    E' difficile immaginare, per esempio, come si possa esprIMERE in (una) maniera così concisA che SI È fatto un 'faux pas', senza usare l'espressione francese. E' quasi indispensabile e inconcepibile.

    Molte delle parole e DELle espressioni che oggiorno sono comuni nella lingua inglese (sebbene ancora VENGANO SCRITTE in corsivo) sono derivate dal latino, per esempio 'ad hoc', 'ad infinitum', 'bona fide', 'compos mentis' , 'de facto', 'in situ', 'inter alia' 'in flagrante' 'ipso facto', 'magnum opus', 'non sequitur'. 'per se', 'persona non grata', 'quid pro quo' ecc ecc. Non posso (or "NON POTREI" immaginare la lingua senza queste espressioni.

    Anche il francese è una ricca fonte delle espressioni che oggiorno potrebbero ESSERE considerate indispensabili nella lingua quotidiana. Queste espressioni includono: 'Agent provocateur', 'au fait', 'bon vivant', 'carte blanche', 'coup de grâce', 'coup d'etat', 'déjà vu', 'de rigueur', 'double entendre', 'enfant terrible', 'en masse', 'esprit de corps', 'fait accompli', 'haute couture', 'joie de vivre', 'laissez-faire', 'ménage à trois', 'nouveau riche', 'sangfroid', 'tour de force' e 'vis-à-vis'.

    L'italiano, (DIVERSAMENTE) non LO è statA ALTRETTANTO (referred to the aforementioned French "fonte") e ci sono poche parole italiane che si sono insinuate NELLA lingua comune. Le poche che mi vengono in mente includono: 'a capella', 'al dente', 'alfresco', 'chiaroscuro', 'cognoscenti' , 'dolce vita', e 'sotto voce'

    Delle parole tedesche, cE NE sono ancORA meno, Mi vengono in mente solo 'blitzkreig', 'doppelgänger' e 'zeitgeist'. ED È stranA QUESTA mancanza, dato che le due lingue SONO (or FANNO PARTE) della stessa famiglia.

     

    complimenti, un argomento molto interessante

    jolly good ;)

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