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Piuttosto che /o,oppure

Se la parola "piuttosto che" si usa nel senso "invece di", "al posto di" è giusto usarla anche nel senso di "o/oppure"? Perché molto speso sento frasi che contengono l'espressione "piuttosto che" usata come "o", "oppure".

For learning: Italian
Base language: Italian
Category: Other

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    Piuttòsto
    Composto di "più e tosto".
    Avverbio.
    1. Più spesso, più facilmente, preferibilmente: "non ho fame, berrei piuttosto un caffè".

    2. O piuttosto, o meglio: "vediamoci in piazza, o piuttosto venite a casa mia."

    3. Alquanto:"oggi mi sento piuttosto in forma"

    4. Invece:" dimmi piuttosto come la pensi".

    Nelle locuzioni "piuttosto che", di: anziché, pur di non;

    "dovresti andare in treno piuttosto che in aereo"; "piuttosto di (che) cedere, morirebbero".

    Il "piuttosto che" NON può essere utilizzato nel senso di "oppure". Il suo utilizzo corretto può essere esemplificato nel seguente modo: a partire dalla frase "mangerò del pane o dei biscotti", dove le due possibilità sono presentate in modo equivalente, possiamo riscriverla come "mangerò del pane o piuttosto dei biscotti", dove si esprime una preferenza per i biscotti, oppure come "mangerò del pane piuttosto che dei biscotti", dove invece la preferenza è fortemente sbilanciata a favore del pane. Erroneamente l'ultima frase viene spesso utilizzata per significare, come nella prima frase con la "o", che le alternative del pane e dei biscotti sono equivalenti, rendendo così ambigua la frase.
    Per una analisi più approfondita (e più autorevole) potete leggere la pagina sul sito dell'Accademia della Crusca a riguardo.

    Da circa 15 o 20 anni, a cominciare da telecronisti e uomini politici e altre persone
    che amano usare parole dai grandi suoni, molte persone usano spesso 'pittusto che' in un significato di congiunzione e non di opposizione, cioe` esattamente come tu hai notato;
    E' una brutta forzatura della lingua italiana; dal momento che una lingua ha lo scopo principale di
    trasmettere il pensiero e le emozioni da un soggetto A ad un soggetto B, fin tanto che la trasmissione silenziosa del pensiero non sia un fatto concreto, le lingue necessitano di regole certe che pur lentamente evolvono, ma non di iniziative singole o di cambiamento imposto, venendo di conseguenza a compromettere gravemente la loro funzione primaria.
    Abbiamo le congiunzioni 'o' e 'oppure' che svolgono benissimo la loro funzione, i latini, che amavano molto la logica avevano anche 'aut' cioe `laa 'o' disgiuntiva (o l'uno o l'altro, ma non tutti e due); questo 'pittosto' camuffato da 'o' esprime dei complessi di ignoranza da parte di chi ne fa uso, e giudica la lettera 'o' troppo piccola per le sue facolta` oratorie.
    Grazie per la tua osservazione, e per la tua pazienza se hai letto fino a qui!

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