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Poesia italiana

Cerco una bella poesia italiana che non sia molto difficile da capire e da imparare. Se ne avete una idea, scrivetela qui o datemi il link. Grazie

For learning: Italian
Base language: Italian
Category: Uncategorized

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    Ci sono così tante belle poesie italiane che mi trovo in difficoltà!! sicuramente Montale è stato un grande poeta e questa poesia trovo sia molto semplice e diretta nel linguaggio...buona lettura!

    "Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale"

    Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
    e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
    Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
    Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
    le coincidenze, le prenotazioni,
    le trappole, gli scorni di chi crede
    che la realtà sia quella che si vede
    Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
    Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
    le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
    erano le tue.

    Eugenio Montale

    Complimenti !
    La domanda è stata formulata con assoluta correttezza
    Eccola qui, di Giacomo Leopardi, "Il sabato del villaggio"

    La donzelletta vien dalla campagna
    in sul calar del sole,
    col suo fascio dell'erba; e reca in mano
    un mazzolin di rose e viole,
    onde, siccome suole, ornare ella si appresta
    dimani, al dí di festa, il petto e il crine.
    Siede con le vicine
    su la scala a filar la vecchierella,
    incontro là dove si perde il giorno;
    e novellando vien del suo buon tempo,
    quando ai dí della festa ella si ornava,
    ed ancor sana e snella
    solea danzar la sera intra di quei
    ch'ebbe compagni nell'età piú bella.
    Già tutta l'aria imbruna,
    torna azzurro il sereno, e tornan l'ombre
    giú da' colli e da' tetti,
    al biancheggiar della recente luna.
    Or la squilla dà segno
    della festa che viene;
    ed a quel suon diresti
    che il cor si riconforta.
    I fanciulli gridando
    su la piazzuola in frotta,
    e qua e là saltando,
    fanno un lieto romore;
    e intanto riede alla sua parca mensa,
    fischiando, il zappatore,
    e seco pensa al dí del suo riposo.

    Poi quando intorno è spenta ogni altra face,
    e tutto l'altro tace,
    odi il martel picchiare, odi la sega
    del legnaiuol, che veglia
    nella chiusa bottega alla lucerna,
    e s'affretta, e s'adopra
    di fornir l'opra anzi al chiarir dell'alba.

    Questo di sette è il più gradito giorno,
    pien di speme e di gioia:
    diman tristezza e noia
    recheran l'ore, ed al travaglio usato
    ciascuno in suo pensier farà ritorno.

    Garzoncello scherzoso,
    cotesta età fiorita
    è come un giorno d'allegrezza pieno,
    giorno chiaro, sereno,
    che precorre alla festa di tua vita.
    Godi, fanciullo mio; stato soave,
    stagion lieta è cotesta.
    Altro dirti non vo'; ma la tua festa
    ch'anco tardi a venir non ti sia grave.

    Hello Massima,
    Qui una selezione delle poesia :
    http://www.italian-poetry.org/Rossi.htm

    Ecco una poesia di Giosuè Carducci:

    Nella piazza di San Petronio

    Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna,
    e il colle sopra bianco di neve ride.
    È l'ora soave che il sol morituro saluta
    le torri e 'l tempio, divo Petronio, tuo;
    le torri i cui merli tant'ala di secolo lambe,
    e del solenne tempio la solitaria cima.
    Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla;
    e l'aer come velo d'argento giace
    su 'l foro, lieve sfumando a torno le moli
    che levò cupe il braccio clipeato de gli avi.
    Su gli alti fastigi s'indugia il sole guardando
    con un sorriso languido di viola,
    che ne la bigia pietra nel fosco vermiglio mattone
    par che risvegli l'anima de i secoli,
    e un desio mesto pe 'l rigido aere sveglia
    di rossi maggi, di calde aulenti sere,
    quando le donne gentili danzavano in piazza
    e co' i re vinti i consoli tornavano.
    Tale la musa ride fuggente al verso in cui trema
    un desiderio vano de la bellezza antica.

    :)

    Anche questo pezzettino di Dante è carino, dalla rima facile :
    "Tanto gentile e tanto onesta pare
    la donna mia quand'ella altrui saluta
    che ogni lingua deven tremando muta
    e gli occhi non l'ardiscon di guardare"

    Vita Nuova

    Il Cantico delle Creature
    (preghiera ricca di poesia di San Francesco di Assisi)

    Altissimu, onnipotente bon Signore,
    Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.

    Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
    et nullu homo ène dignu te mentovare.

    Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
    spetialmente messor lo frate Sole,
    lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
    Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
    de Te, Altissimo, porta significatione.

    Laudato si', mi Signore, per sora Luna e le stelle:
    in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

    Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
    et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
    per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.

    Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
    la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

    Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
    per lo quale ennallumini la nocte:
    ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

    Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
    la quale ne sustenta et governa,
    et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.

    Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
    et sostengono infrmitate et tribulatione.

    Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
    ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.

    Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
    da la quale nullu homo vivente pò skappare:
    guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
    beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
    ka la morte secunda no 'l farrà male.

    Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
    e serviateli cum grande humilitate.

    The Hymn of the Creatures (Hymn of the Sun)
    by St. Francis of Assisi

    Most High, omnipotent Lord
    Thine are the praises, the glory and honour, and all the blessings.

    They belong to Thee alone, Most high, and no man is worthy to name
    Thee.

    Praise be to Thee, my Lord, with all thy creatures, above all brother sun
    who illuminates the day.
    And he is beautiful and radiates with great splendour.
    Of Thee, Most High, he represents the importance.

    Praise be to Thee, my Lord, through sister moon and the stars.
    In the sky, Thou has shaped them with clarity, precious and beautiful.

    Praise be to Thee, my Lord, through brother wind and through the air
    and the clouds, and the fair and all other kinds of weather, by which
    Thou givest sustenance to all Thy creatures.

    Praise be to Thee, my Lord, through sister water, who is very useful and
    precious and chaste.

    Praise be to Thee, my Lord, through brother fire, by whom Thou
    illuminest the night; and he is beautiful and cheerful and sturdy and
    strong.

    Praise be to Thee, my Lord, through our sister mother earth, who
    sustains and governs us and produces a multitude of fruits with coloured
    flowers and herbs.

    Praise be to Thee, my Lord, through those who forgive for the love of
    Thee, and endure sickness and tribulation.

    Blessed are they who suffer peacefully for by Thee, Most High, they shall
    be crowned.

    Praise be to Thee, my Lord, through our sister death of the body, from
    whom no living human can escape. Woe to those who die in mortal sin.
    Blessed are those who find themselves in thy most holy will, for second
    death cannot harm them.

    Praise and bless my Lord, and thank him and serve him with great
    humility.

    (this is the engish translation)

    This himn has been put in music by Angelo Branduardi, an italian singer, so look at him in this link:
    http://www.youtube.com/watch?v=aYdepwbwbeY
    Greetings by Silvano.

    two mistakes in my text:
    (this is the engish translation) / correct: english
    This himn has been put in music / correct: hymn

    ED E' SUBITO SERA (di Salvatore Quasimodo)

    Ognuno sta solo sul cuore della Terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed e' subito sera.

    LA QUERCIA CADUTA (di Giovanni Pascoli)

    Dov'era l'ombra, or se' la quercia spande morta,
    ne' piu' coi turbini tenzona.
    La gente dice: 'Or vedo, era pur grande!'

    Pendono qua e la' dalla corona
    i nidietti della primavera.
    Dice la gente: 'Or vedo: era pur buona!'

    Ognuno loda, ognuno taglia.
    A sera col suo grave fascio va.
    Nell'aria il pianto d'una capinera

    che cerca il nido che non trovera'.

    PIANTO ANTICO (di Giosue' Carducci)

    L'albero a cui tendevi
    la pargoleta mano,
    il verde melograno
    dai bei vermigli fiori
    nel muto orto solingo
    riverdi' tutto or ora,
    e giugno lo ristora
    di luce e di calor.

    Tu fior della mia pianta
    percossa e inaridita,
    tu dell'inutil vita
    estremo unico fior,
    sei nella terra fredda
    sei nella terra nera
    ne' il sol piu' ti rallegra
    ne' ti risveglia amor.

    Bella e molto facile da imparare.

    "M’illumino

    d’immenso"

    Giuseppe Ungaretti 1933

    ‘I flood myself with light
    of the immense’

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