The English Version


While learning Italian, how many times have you felt embarrassed when meeting a person for the first time? Should I use the pronoun “tu” or “Lei”?

If I use "Lei" will I seem too formal?

And if I instead use "tu" do I risk offending or seeming disrespectful?

Here is a brief guide to using "tu" or "Lei". 


1) Let's start with an example:


a)“Ciao, come stai? Vuoi un caffè?”

b)“Buongiorno, come sta? Vuole un caffè?”


a)“Ciao, come stai? Vuoi un caffè?”

b)“Buongiorno, come sta? Vuole un caffè?”


What is the difference between the sentence a) and the sentence b)?


a) When I talk to a friend, a person in my family, a work colleague or someone I know well, I can use the first sentence. I use an informal greeting like ciao and I have to conjugate the verbs to the second singular person: stai and vuoi.


b) On the other hand, when I talk to someone I do not know, or someone I have formal business relationships with or who is older than me, I have to use the second sentence: the form of courtesy.

I use the formal greeting buongiorno and I have to conjugate the verbs to the third singular person: sta and vuole.


2) Why is the form of courtesy so important in Italian?


The form of courtesy is very important in the Italian language because it is used daily on many occasions, so it is essential to learn when you have to use “dare del Lei” and when instead you can use “dare del tu”. 


The expressions “dare del Lei” or “dare del tu” are untranslatable in English. The two idioms could be made comprehensible using the expression ‘being formal’ (dare del Lei) versus ‘being on first name terms’ (dare del tu).


Every day we can find ourselves in many situations where we have to use the form of courtesy: when we go to the pharmacy, when we enter a shop, a restaurant, the post office or when we meet a neighbour or we ask for information to an older person.


Therefore, every day we must be able to address the people we do not know in a polite and formal way.

If we do not use the form of courtesy we risk being rude or disrespectful and consequently we risk indisposing the person we are talking to.


3) What are the grammatical rules to follow?


I want to point out that it is not necessary to use a capital letter when we write “Lei”. However in this article I will use the capital letter to distinguish the “Lei” of the form of courtesy from the “lei” third person female personal pronoun.


From the grammatical point of view “dare del Lei” means speaking with someone using the verb conjugated to the third person singular and the pronoun “Lei”.


In this case, the “Lei” of the courtesy form differs from the female subject pronoun “lei” which refers to a woman. It does not matter if we are talking to a man or a woman: when we use the form of courtesy we always use only the “Lei”. 


So, if we are talking to a friend we must say, for example: “Giovanni, vuoi qualcosa da bere?” 

On the other hand, if we are talking to our elderly neighbour we must say: “Signor Bianchi, vuole qualcosa da bere?”


Another example, when two classmates meet they can say:

“Ciao! Mi chiamo Daniele, e TU come ti CHIAMI?”

On the other hand, when two elderly neighbors meet at the front door they say: “Buongiorno! Mi chiamo Daniele Bianchi, e LEI come si CHIAMA?”


When we are uncertain about how to turn to a person, it is always better to use the form of courtesy. In fact, a person might feel a little offended if we do not talk to him or her in a polite way. And we would not make a good impression. We could seem rude.


4) Is it possible to switch from “Lei” to “Tu”?


How do you go from “Lei” to “tu”? The transition from “dare del Lei” to “dare del tu” is decided by the "most important" person.

What does it mean? It means that is the old person who authorizes the young to “dare del tu”: to pass from the formal to the informal wa; the Director who authorizes the employee or the Professor who authorizes the student. The words to make this passage are: "diamoci del tu" or "dammi pure del tu".

At that point it means that we have reached a degree of confidence and knowledge that authorizes us to speak on a peer basis.


5) Is the use of "Lei" now obsolete in today's language?


I must add that in recent years, sometimes, in Italy, the form of courtesy is not used, especially by those who think that it represents an unnecessary formalism, a legacy of the past, something that limits spontaneity in relationships and immediacy in communication.

It could often happen to enter a shop and be greeted with a “Ciao, posso aiutarti?” by the twenty-year-old shop assistant who uses the “tu” with fake familiarity to look more modern and less distant.

There are also many people who immediately feel the need to shorten distances, making a newborn knowledge more intimate using the “tu”.

And finally there are people who, in the tendency common to always look younger and younger, feel "old" if someone younger uses the Lei and immediately propose: “dammi del tu, altrimenti mi fai sentire vecchio!” (“Call me by name, otherwise you'll make me feel old!”).


In conclusion

It's a complicated world! But it is also a matter of common sense: we use “Lei” with people we do not know. We are always in time to go to “tu”!


Thank you for reading this article! I hope it helped you to better understand the uses of “tu” vs “lei”.

Feel free to leave any questions or comments, I will be happy to answer them and if you would like to learn more about this topic, or any other, let's start a lesson on Italki. I would be more than happy to work together!

Arrivederci!

Elena 

Your guide to Italian language and culture


The Italian Version


Imparando l’italiano, quante volte ti sei sentito in imbarazzo incontrando una persona per la prima volta? Devo usare il pronome “tu” o il “Lei”? 

Se uso il “Lei” sembrerò troppo formale? 

E se invece uso il “tu” rischio di offendere o di sembrare poco rispettoso?

Ecco una breve guida all’uso del “tu” o del “Lei”. 


1) Cominciamo con un esempio:


A) “Ciao, come stai? Vuoi un caffè?”

B) “Buongiorno, come sta? Vuole un caffè?”


Qual è la differenza tra la frase A) e la frase B)


A) Quando parlo con un amico, con una persona della mia famiglia, con un collega di lavoro o qualcuno che conosco bene, posso usare la prima frase. 


B) Invece quando parlo con una persona che non conosco, con qualcuno con cui ho rapporti di lavoro formali o con qualcuno che ha qualche anno più di me, devo usare la seconda frase: la forma di cortesia.


2) Perché è importante conoscere la forma di cortesia?


La forma di cortesia è molto importante nella lingua italiana perché si usa quotidianamente in tantissime occasioni, quindi è indispensabile imparare quando si deve “dare del Lei” e quando invece si può “dare del tu”.


Ogni giorno ci possiamo trovare in tante situazioni in cui dobbiamo essere in grado di “dare del Lei” cioè di usare la forma di cortesia: quando andiamo in farmacia, quando entriamo in un negozio, al ristorante, all’ufficio postale o quando incontriamo un vicino di casa o chiediamo un’informazione a una persona più “anziana” di noi. 

Quindi, ogni giorno dobbiamo essere in grado di rivolgerci alle persone che non conosciamo in modo cortese e formale.

Se non usiamo la forma di cortesia rischiamo di sembrare maleducati, o di mancare di rispetto e di conseguenza rischiamo di indisporre la persona con cui stiamo parlando.


3) Quali sono le regole grammaticali da seguire?


Voglio precisare che non è necessario usare la lettera maiuscola quando scriviamo “Lei”. Tuttavia in questo articolo utilizzerò la lettera maiuscola per distinguere il “Lei” della forma di cortesia dal pronome personale femminile di terza persona “lei”.

Dal punto di vista grammaticale “dare del Lei” significa parlare con qualcuno utilizzando il verbo coniugato alla terza persona singolare ed il pronome “Lei”. 

In questo caso, il “Lei” della forma di cortesia si differenzia dal pronome soggetto femminile “lei” che invece si riferisce a una donna. Non ha importanza se stiamo parlando con un uomo o con una donna: quando usiamo la forma di cortesia usiamo sempre e solo il “Lei”.


Quindi se parliamo con un amico a cui “diamo del tu”, dobbiamo dire, per esempio: Giovanni, vuoi qualcosa da bere?

Se invece parliamo con il nostro anziano vicino di casa a cui “diamo del Lei”, dobbiamo dire: Signor Bianchi, vuole qualcosa da bere?


Altro esempio. Si incontrano due compagni di scuola: 

Ciao! Mi chiamo Daniele, e TU come ti CHIAMI?

Si incontrano due vicini di casa:

Buongiorno! Mi chiamo Daniele Bianchi, e LEI come si CHIAMA?


Quando siamo incerti sul come rivolgerci a una persona è sempre meglio “dare dal Lei”. Una persona infatti potrebbe sentirsi un po’ offesa se non le parliamo utilizzando la forma di cortesia. E non faremmo una bella figura. Potremmo sembrare maleducati.


4) Si può passare dal Lei al tu?


Come si fa a passare dal Lei al tu? Il passaggio dal “dare del Lei” al “dare del tu” viene deciso dalla persona “più importante”. 

Cosa significa? Che è la persona anziana che autorizza il giovane a dargli del tu, il Direttore che autorizza l’impiegato o il Professore che autorizza lo studente. Le parole per fare questo passaggio sono: “Diamoci pure del tu” oppure “Dammi pure del tu”. 

A quel punto significa che si è raggiunto un grado di confidenza e di conoscenza che ci autorizza a parlare da pari a pari.


5) L’uso del “Lei” è ormai sorpassato nella lingua di oggi?


Devo aggiungere che negli ultimi anni, in Italia, molto spesso la forma di cortesia non viene utilizzata da molte persone, soprattutto da chi pensa che il “dare del Lei” rappresenti un’inutile formalismo, un retaggio del passato, qualcosa che limiti la spontaneità nei rapporti e l’immediatezza nella comunicazione. 

Spesso potrebbe capitare di entrare in un negozio e sentirsi lanciare un “Ciao, posso aiutarti?” dalla commessa ventenne che utilizza il “tu” con finta familiarità per sembrare più moderna e meno distante.

Ci sono anche molte persone che sentono subito il bisogno di accorciare le distanze, rendendo più intima una conoscenza appena nata usando il “tu”. 

E infine ci sono persone che, nella tendenza comune a sembrare sempre e comunque più giovani, si sentono “vecchie” se qualcuno più giovane utilizza il “Lei” e propongono subito: dammi del tu, sennò mi fai sentire vecchio!


Conclusioni finali

È un mondo complicato! Ma è anche questione di buon senso: usiamo il “Lei” con le persone che non conosciamo. Siamo sempre in tempo a passare al “tu”!


Grazie per aver letto questo articolo! Spero di averti aiutato a comprendere meglio l'uso del “tu” o del “lei”.

Sentiti libero di lasciare qualsiasi domanda o commento, sarò felice di risponderti e se desideri saperne di più su questo argomento, o qualsiasi altro, iniziamo una lezione su Italki. Sarei più che felice di lavorare insieme!

Arrivederci!

Elena 

La tua guida alla lingua e alla cultura italiana