Qual è il metodo migliore per imparare l’arabo?
Arabo

Qual è il metodo migliore per imparare l’arabo?

Imparare l’arabo è una sfida che può scoraggiare. La varietà di dialetti e le differenze tra parlato e scritto sono gli aspetti più enigmatici di questa affascinante lingua. Ma sono anche tra i più insidiosi. Inoltre, ci sono altre difficoltà: imparare l’alfabeto arabo (differente dal nostro), la pronuncia di alcuni suoni, il flusso della scrittura e la sintassi.

Eppure, questa lingua non smette di affascinare e di attrarre ogni anno nuovi studenti da tutto il mondo. Le esigenze lavorative sono tra i primi motivi, ma anche gli studi religiosi: l’arabo, infatti, è la lingua sacra dell’Islam. Oltre che la lingua ufficiale in molti paesi dell’Africa Settentrionale e dell’Asia minore, come Yemen, Sudan, Egitto, Marocco, Giordania, Arabia Saudita.

Se ti appresti anche tu a studiare l’arabo, la domanda ti verrà spontanea: qual è il metodo migliore per imparare l’arabo? In questo articolo tenteremo di dare una risposta esaustiva. Se invece vuoi provare delle alternative più estrose, ti consigliamo il nostro articolo Impara l’arabo mentre dormi.

Il metodo migliore per imparare l’arabo

Il consiglio è quello di procedere per gradi: come per molte altre lingue, anche imparare l’arabo richiede pazienza, tenacia e soprattutto costanza. Come nella costruzione di una casa, devi iniziare dai piccoli mattoni che costituiscono la lingua: dettagli che ti sembreranno inutili o poco divertenti, ma che sono le basi fondamentali.

L’importante è non bruciare le tappe. A questo proposito, ecco tre consigli utili che ci sentiamo di darti prima d’iniziare:

  • usa strumenti adatti al tuo grado di conoscenza della lingua e comprensibili: se hai appena iniziato, è frustrante e inutile metterti a leggere un libro o a guardare un film in arabo. Userai piuttosto un libro di studio per principianti, o dei siti che partono dalle basi, come Linguaraba;
  • impara una lingua alla volta: se decidi d’imparare l’arabo, concentrati solo su quello. Specialmente da adulti, infatti, è difficile concentrarsi sullo studio simultaneo di più lingue. Il rischio è quello di confondere termini, pronunce, regole grammaticali;
  • sopporta le incertezze e le ambiguità: all’inizio non capirai molte cose, farai confusione; ebbene, è davvero normale. La voglia di essere perfezionisti può portarti a scoraggiarti e a chiuderti in te stesso. Invece devi prendere lo studio dell’arabo come un’avventura emozionante. Potrai sbagliare, è permesso!

Se applicherai questi tre consigli, la partenza sarà più facile. Andiamo ora a vedere quali sono gli step da affrontare per immergerti nell’arabo poco per volta.

Comprendi l’arabo

Come dicevamo in apertura, l’arabo è una lingua dalle mille sfaccettature. Esistono tre grandi tipologie di arabo, che arrivano a essere molto diverse tra loro:

  1. l’arabo classico o coranico, utilizzato nei testi religiosi, classici e giuridici. Si tratta della base dell’arabo moderno;
  2. l’arabo moderno o standard, che corrisponde perlopiù alla lingua scritta. Si usa in tutto il mondo arabo, infatti, ma solo nei contesti ufficiali, come televisione, scuola, giustizia, politica, ecc.;
  3. l’arabo parlato o colloquiale, formato da un insieme di dialetti, distinguibili in cinque famiglie: l’arabo del Golfo, l’arabo mesopotamico, il levantino, l’egiziano e il magrebino. Ogni famiglia è composita e contiene sfumature diverse anche molto marcate, in base alla zona geografica.

Decidere d’imparare l’arabo, quindi, non basta: dovrai capire anche su quale arabo concentrarti, a seconda delle tue necessità.

Parti dalle basi

Il metodo ideale, come dicevamo, prevede che tu parta dalle basi, per gettare le fondamenta. Quali sono? L’alfabeto, la pronuncia, la grammatica e il lessico fondamentale. Vediamole insieme una per una.

L’alfabeto

L’alfabeto

Imparare l’alfabeto arabo è la prima cosa da fare. Le lettere non sono tante, ma più delle nostre: 28. La differenza col nostro alfabeto è che si tratta di consonanti; le vocali, infatti, sono indicate da dei simboli messi vicino alle lettere.

Lo scoglio più grande, comunque, sta nel fatto che le lettere possono essere variabili e invariabili. E le prime cambiano forma in base alla loro posizione nella parola.

A causa di queste difficoltà, quando inizi a imparare l’arabo, sarai tentato di mettere da parte l’alfabeto e di usare le traslitterazioni. Noi te lo sconsigliamo: anche se all’inizio è un aiuto, a lungo andare si rivela solo un espediente per rimandare l’inevitabile.

La pronuncia

Quando impari una lingua, puoi sempre studiare nuovi vocaboli o regole grammaticali. Una cosa, però, che è difficile sistemare una volta impostato male l’apprendimento, è la pronuncia.

Per questo ti consigliamo d’iniziare a studiare la pronuncia da subito. È vero, si crede che la pronuncia dell’arabo sia difficile, ma in realtà è un mito da sfatare. Tutte le parole, infatti, vengono pronunciate come si scrivono. Esistono dei suoni gutturali e particolari, ma solo tre non esistono nelle altre lingue a noi più familiari.

Impara quindi questi tre suoni per primi: una volta fatto, potrai continuare a esercitarti sui suoni restanti con più facilità.

La grammatica

La grammatica araba non è più difficile di quella di altre lingue. Anzi, ci sono degli aspetti molto semplici, come, ad esempio, il fatto che esistono solo due tempi verbali.

Certo, ti dovrai abituare al senso della scrittura, da destra verso sinistra, e a una diversa struttura sintattica: mentre noi usiamo la struttura Soggetto-Verbo-Oggetto, l’arabo usa, anche se con flessibilità, l’ordine Verbo-Soggetto-Oggetto. Questo, all’inizio, ti potrà creare qualche grattacapo.

Il lessico

Una volta appresi alfabeto e pronuncia, inizia a studiare i primi vocaboli. Non sai da dove iniziare? Costanza e pazienza si rivelano ancora preziose alleate. Innanzitutto, parti dal lessico base: saluti, numeri, nome di oggetti che hai in casa. Stilane una lista di 10 per ogni giorno. Se ti sforzerai d’impararli, in due mesi conoscerai 600 vocaboli, che è un vocabolario di tutto rispetto.

Nonostante quanto si creda, infatti, l’arabo moderno non ha un lessico molto più ampio di quello di altre lingue. Con quel numero di parole, quindi, potrai gestire già delle conversazioni di carattere quotidiano. Non male, vero?

Un ulteriore aiuto, poi, viene dal fatto che molte parole italiane, almeno 200, derivano dall’arabo. La loro traduzione araba, perciò, risulterà molto simile al termine italiano: in pratica le conosci già!

Passa ai dialoghi

Mentre impari il lessico, puoi già passare al gradino successivo, e a studiare anche brevi dialoghi e frasi quotidiane.

Puoi partire dalle frasi semplici, come ad esempio quelle per fare conoscenza e le relative risposte:

  • come stai?
  • Come ti chiami?
  • Di dove sei?
  • Ecc.

In questo modo, aggiungerai al lessico che studi frasi ed espressioni che ti permetteranno di gestire una conversazione di base.

Puoi trovare vari esempi di queste espressioni sia nei video YouTube, che su portali online.

Inizia a parlare prima che puoi

Affinché imparare l’arabo non sia un semplice esercizio teorico, è necessario iniziare a parlarlo il prima possibile. Non dimenticare, infatti, che la conversazione è molto importante per lo studio di una lingua.

Conversare permette di:

  • affinare la tua capacità di ascolto e comprensione;
  • migliorare ed esercitare la pronuncia;
  • conoscere la cultura della lingua che stai studiando;
  • infine, e non meno importante, imparare a lasciarti andare, tralasciando la paura di sbagliare.

L’ideale è iniziare a conversare dal terzo mese di studio, appena hai imparato abbastanza parole e frasi per fare conoscenza.

Come fare conversazione? Ci sono infiniti modi, anche senza viaggiare: circoli di studio sulle lingue, gruppi di conversazione, app e social media. Sta a te cercare la situazione più adatta al tuo modo di essere e di rapportarti.

Sei pronto per l’immersione

Sei pronto per l’immersione

Quando inizi ad avere risultati nella conversazione, sei pronto per l’immersione finale! Cosa significa? Che imparare l’arabo è più facile se ti ci immergi del tutto, usando i media e i prodotti culturali. Cioè se inizi a guardare film in arabo, ad ascoltare musica in arabo, a leggere i libri in arabo.

I film, in particolare, sono molto utili, in quanto associano all’ascolto anche la scena video. Quindi, ti permettono, anche se non capisci tutto, di comprendere la situazione. Inoltre, ci sono i sottotitoli. All’inizio potrai usare quelli in italiano, per poi passare a quelli in arabo. E, se davvero vuoi osare, toglierli del tutto!

La lettura di libri e riviste, invece, può rivelarsi un’ottima alleata, a certe condizioni. Non leggere veloce, ma fallo con attenzione. Magari leggi una prima volta, segna i termini o le costruzioni che non conosci, cercali. Poi rileggi una seconda volta, per capirne meglio il senso. La lettura lenta ti aiuterà tantissimo a imparare l’arabo.

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In ogni caso, un altro metodo efficace e veloce per imparare l’arabo rimane sempre quello classico: un buon corso personalizzato.

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