Shirley
Dai 5 ai 17 anni, ho frequentato una scuola cattolica gestita da preti. C'erano tante regole; secondo me la maggior parte non avevano senso. La scuola è un ottimo posto per imparare a seguire una struttura, ma sarebbe bello che fosse certa logica e un senso di priorità. Propongo in primo luogo: il benessere degli studenti, secondo: lo sviluppo delle abilità intelettuali/sociali/ecc., terzo: l'acquisizione di conoscenza generale, e soltanto come punto finale - sì, il respeto alla autorità, ma senza sacrificare i punti precedenti. Fortunatamente, mi sono sempre adattata facilmente a qualsiasi situazione (direi che questa è la mia più grande abilità). Purtroppo, ogni giorno vedevo bambini e ragazzi a cui quelle regole colpivano di più. Alcuni ragazzi non erano ammessi in classe perchè loro capelli erano 1 cm più linghi, o perchè le scarpe avevano una piccolissima parte con un po' di colore (forse solo il logo di Nike in blue, sulle scarpe di ginnastica). Quando alcuno di noi dimenticava di prendere il libro fuori l'armadietto prima la lezione, non c'era permesso di farlo dopo. L'armadietto era lì, in classe, circa 1 metro da te. Non continuerò a dirvi tutto quello che mi sembrava insensato, il testo diventerebbe lunghissimo!
May 10, 2021 5:48 AM
Corrections · 8
Dai 5 ai 17 anni, ho frequentato una scuola cattolica gestita da preti. C'erano tante regole; secondo me la maggior parte non avevano senso. La scuola è un ottimo posto per imparare a seguire una struttura, ma sarebbe bello che ci fosse una certa logica e delle priorità. Propongo in primo luogo: il benessere degli studenti, secondo: lo sviluppo delle abilità intellettuali/sociali/ecc., terzo: l'acquisizione di una conoscenza generale, e soltanto come punto finale - sì, il rispetto delle autorità, ma senza sacrificare i punti precedenti. Fortunatamente, mi sono sempre adattata facilmente a qualsiasi situazione (direi che questa è la mia più grande abilità). Purtroppo, ogni giorno vedevo bambini e ragazzi che erano maggiormente colpiti dall’imposizione di certe regole. Alcuni ragazzi non erano ammessi in classe perchè I loro capelli erano 1 cm più lunghi, o perchè le scarpe avevano una piccolissima parte con un po' di colore (fosse solo il logo di Nike in blue, sulle scarpe di ginnastica). Quando qualcuno di noi dimenticava di prendere il libro dall'armadietto prima della lezione, non era permesso farlo dopo. L'armadietto era lì, in classe, a circa 1 metro da te. Non continuerò a dirvi tutto quello che mi sembrava insensato, il testo diventerebbe lunghissimo!
May 10, 2021
Dai 5 ai 17 anni, ho frequentato una scuola cattolica gestita da preti. C'erano tante regole; secondo me la maggior parte non avevano senso. La scuola è un ottimo posto per imparare a seguire una struttura, ma sarebbe bello che ci fosse una certa logica e un senso di priorità. Proporrei quindi in primo luogo: il benessere degli studenti, secondo: lo sviluppo delle abilità intelettuali/sociali/ecc., terzo: l'acquisizione di conoscenza generale, e soltanto come punto finale - sì, il rispetto delle autorità, ma senza sacrificare i punti precedenti. Fortunatamente, mi sono sempre adattata facilmente a qualsiasi situazione (direi che questa è la mia più grande abilità). Purtroppo, ogni giorno vedevo bambini e ragazzi che venivano colpiti maggiormente da quelle regole. Alcuni ragazzi non erano ammessi in classe perché i loro capelli erano 1 cm più lunghi, o perché le scarpe avevano una piccolissima parte con un po' di colore (forse solo il logo di Nike in blue, sulle scarpe di ginnastica). Quando qualcuno di noi dimenticava di prendere il libro fuori dall'armadietto prima la lezione, non era permesso farlo dopo. L'armadietto era lì, in classe, circa 1 metro da te. Non continuerò a dirvi tutto quello che mi sembrava insensato, il testo diventerebbe lunghissimo!
Sono meravigliata da come scrivi bene, complimenti! Dato che scrivi così bene, mi sono permessa di fare qualche modifica, così da rendere il tutto più elegante, più ricco.
May 10, 2021
Dai 5 ai 17 anni, ho frequentato una scuola cattolica gestita da preti. C'erano tante regole; secondo me la maggior parte non avevano senso. La scuola è un ottimo posto per imparare a seguire una struttura, ma sarebbe bello che fosse certa logica e un senso di priorità. Propongo in primo luogo: il benessere degli studenti, secondo: lo sviluppo delle abilità intelettuali/sociali/ecc., terzo: l'acquisizione di conoscenza generale, e soltanto come punto finale - sì, il rispetto all’autorità, ma senza sacrificare i punti precedenti. Fortunatamente, mi sono sempre adattata facilmente a qualsiasi situazione (direi che questa è la mia più grande abilità). Purtroppo, ogni giorno vedevo bambini e ragazzi a cui quelle regole colpivano di più. Alcuni ragazzi non erano ammessi in classe perchè i loro capelli erano 1 cm più lunghi, o perchè le scarpe avevano una piccolissima parte con un po' di colore (forse solo il logo di Nike in blue, sulle scarpe di ginnastica). Quando alcuni di noi dimenticavano di prendere il libro dall'armadietto prima della lezione, non ci veniva permesso di farlo dopo. L'armadietto era lì, in classe, a circa 1 metro da te. Non continuerò a dirvi tutto quello che mi sembrava insensato, il testo diventerebbe lunghissimo!
Ottimo lavoro Shirley!
May 10, 2021
Dai 5 ai 17 anni, ho frequentato una scuola cattolica gestita da preti. C'erano tante regole; secondo me, la maggior parte non avevano senso. La scuola è un ottimo posto per imparare a seguire una struttura, ma sarebbe bello che fosse certa logica e un senso di priorità. Propongo in primo luogo: il benessere degli studenti, secondo: lo sviluppo delle abilità intelettuali/sociali/ecc., terzo: l'acquisizione di conoscenza generale, e soltanto come punto finale - sì, il respeto alla autorità, ma senza sacrificare i punti precedenti. Fortunatamente, mi sono sempre adattata facilmente a qualsiasi situazione (direi che questa è la mia più grande abilità). Purtroppo, ogni giorno vedevo bambini e ragazzi a cui quelle regole colpivano di più. Alcuni ragazzi non erano ammessi in classe perchè loro capelli erano 1 cm più linghi, o perchè le scarpe avevano una piccolissima parte con un po' di colore (forse solo il logo di Nike in blue, sulle scarpe di ginnastica). Quando alcuno di noi dimenticava di prendere il libro fuori l'armadietto prima la lezione, non c'era permesso di farlo dopo. L'armadietto era lì, in classe, circa 1 metro da te. Non continuerò a dirvi tutto quello che mi sembrava insensato, il testo diventerebbe lunghissimo!
Tranquilla! Hai scritto molto bene!
Mar 31, 2022 7:20 PM
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