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Federica S.
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QUALE E’ IL PIU’ BEL MUSEO CHE HAI VISITATO?
Il più bel museo che abbia mai visitato è il Kröller-Müller di Otterlo, un museo decisamente singolare, rispetto agli altri da me visitati, che mi ha stupito non solo per il luogo, ma anche per l’incredibile collezione di opere d’arte.
Il nome del museo deriva da Helena Kröller-Müller, che fu una grande collezionista d’arte, moglie di un ricco industriale, Anton.
Helena fu tra i primi a riconoscere il genio di Vincent Van Gogh e ad acquistare i suoi dipinti, la sua collezione dei quadri di Van Gogh è la seconda in grandezza al mondo, subito dopo quella del museo di Amsterdam.
Helene fu introdotta alla pittura di Van Gogh da Henk Bremmer, autorevole insegnante e tra i primi estimatori dell’artista. Nelle sue lezioni, l’opera del pittore appariva come il riflesso di un’esistenza eroica passata attraverso la sofferenza per giungere a una profonda spiritualità. Questa definizione dell’arte come esperienza mistica diede a Helene un importante strumento per capire e apprezzare il lavoro di Van Gogh.
Nell’estate del 1911, quando Helene aveva 42 anni, le fu diagnosticata una grave malattia, che rese necessario un intervento chirurgico molto pericoloso. Decise che se fosse sopravvissuta avrebbe creato “un monumento alla cultura”, ‘Dovrà essere un museo vivo e naturale come nessun altro prima’, scriveva. Sia il museo che la collezione avrebbero dovuto mostrare il meglio dell’umanità nelle sue differenti sfaccettature.
Come Van Gogh, inoltre, Helene considerava l’arte legata a doppio filo con la natura, che per entrambi fu fonte di ispirazione e conforto.
Helena fu la prima donna europea a mettere insieme una considerevole collezione d’arte, al tempo la più grande in Europa, comprendente opere di Picasso, Mondrian, Signac, Rodin ed ovviamente Van Gogh.
Nel 1928 Helena ed Anton, suo marito, crearono una fondazione per proteggere la collezione e la tenuta, immersa nel bosco a più di 100 chilometri dalle principali città olandesi.
Nel 1935 i due coniugi donarono l’intera collezione, circa 12000 tra opere, sculture ed oggetti d’arte, ai Paesi Bassi, a condizione che un grande museo fosse costruito nei giardini del parco. Infatti, il museo si trova all’interno di questa tenuta, parte di un parco nazionale, il più grande dei Paesi Bassi.
Il museo Kröller-Müller è anche celebre per il suo ampio giardino delle sculture, che comprende opere di Rodin, Dubuffet, Fontana e Moore.
Quello che rende ancora più speciale questo museo, oltre alle sue opere, è proprio questo meraviglioso connubio con la natura. L’interno del museo è molto luminoso e ampio, con grandissime vetrate e mentre si osservano le opere si ha l’illusione che non ci siano muri e che si sia immersi nella natura.
Il museo, con il parco delle sculture, si estende su un’ampia area e la visita occupa piacevolmente tutta la giornata.
Triste è il momento di lasciarlo, l’anima nutrita da tanta bellezza ed armonia si sente pienamente appagata e uscirne è come rompere questo incantesimo, che però ci lascia con un grande nutrimento.
L’eredità di Helena Kröller-Müller va ben oltre l’eredità che ha trasmesso al mondo intero e che certamente non può essere misurata, mi chiedo se avesse mai immaginato che la sua passione ed il suo amore avrebbero continuato a vivere per così tante generazioni, arricchendo immensamente chi avesse l’opportunità di fruirne.
Dopottutto, l’arte è questo, rendere eterno un momento di creazione. Grazie Helena.

May 13, 2020 7:43 AM
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Federica S.
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