Mosaico
le differenze tra due frasi (sul condizionale semplice e composto) Ciao, questa domanda e' chiusa per la mia confusa spiegazione. Grazie.
Dec 1, 2016 2:40 PM
Answers · 5
ciao, credo che il problema sia nella frase -ho già un impegno... si può benissimo usare il condizionale semplice -altrimenti accetterei con piacere il vostro invito! mi sembra più corretta così. Nell'ultima frase al verbo composto segue il condizionale composto.
December 1, 2016
FRASE 3): Anche questa frase può essere trasformata per farti vedere meglio il periodo ipotetico, in qusto caso aggiungendo la parte con il 'SE': "Giuseppe non può venire? Peccato, SE FOSSE POTUTO VENIRE L'AVREI RIVISTO volentieri". Se ci fai caso, questo è un caso 'particolare': è un periodo ipotetico dell'irrealtà RIFERITO A UN PASSATO...NEL FUTURO. Cioè: c'è una persona che ha appena ricevuto la notizia che un suo amico non può venire a trovarlo, e questa persona che ha ricevuto la notizia considera ORMAI IMPOSSIBILE che il suo amico venga a trovarlo, come se il giorno in cui sarebbe dovuto venire a trovarlo FOSSE GIA' PASSATO, anche se quel giorno (o quel momento, se la visita era programmata per il giorno stesso) è NEL FUTURO. E quindi dice "L'AVREI RIVISTO", come quando ci si riferisce a qualcosa di irrealizzabile perché ormai non è avvenuta, riferendosi al passato. Può anche darsi che poi quel suo amico riesca a venire a trovarlo, ma quello che conta è ciò che pensa quella persona in quel momento: per lui non è ormai possibile che quel suo amico venga a trovarlo, e così dice "L'AVREI RIVISTO volentieri". Non sono sicuro che quelle due frasi fossero scritte così, forse non le ricordo bene. Ma anche se non lo fossero, forse questi ragionamenti sul PERIODO IPOTETICO ti sono stati utili, anche per comprendere che le situazioni ipotizzabili possono essere molto varie e a volte inaspettate. Ciao!
December 8, 2016
Ancora due osservazioni sulla FRASE 2): A) Secondo la 'formula classica' del periodo ipotetico dell'irrealtà riferito al passato, chi parla, invece di "purtroppo HO un impegno", avrebbe dovuto dire: "purtroppo AVEVO un impegno" e quindi, trasformando la frase come ti ho illustrato prima, "se non AVESSI AVUTO un impegno, AVREI ACCETTATO l'invito" (invece di "se non AVESSI un impegno AVREI ACCETTATO l'invito"). Evidentemente dice "se non AVESSI" perché l'impegno che aveva CE L'HA ANCORA, nel momento in cui sta parlando. Avrebbe anche potuto dire "se non AVESSI AVUTO", riferendosi al momento in cui è stato costretto a rifiutare l'invito a causa di quell'impegno, che già aveva in quel momento. Ma preferisce dire così, è una sua scelta, parlando, riferirsi al fatto che quell'impegno ce l'ha ancora. B) Se invece la frase fosse stata: "purtroppo ho un impegno, altrimenti ACCETTEREI l'invito", (condizionale presente) si potrebbe ipotizzare che chi parla in questo caso stia parlando con la persona stessa che l'ha invitato, nel momento stesso di ricevere quell'invito e di rifiutarlo a causa del proprio impegno.
December 8, 2016
Ciao, avevo letto la tua domanda qualche giorno fa, volevo risponderti ma poi ho impiegato un po' del mio tempo a porre domande sulla lingua inglese, e anche a rispondere a domande d'Inglese. Ora vedo che "la domanda è chiusa per la mia confusa spiegazione". Strano, a me sembrava una bella domanda, molto interessante. Avevi scritto tre frasi ma mi sembra che la tua domanda fosse relativa alle ultime due frasi, che, se non sbaglio erano scritte così: FRASE 2) Purtroppo ho un impegno, altrimenti avrei accettato l'invito. FRASE 3) Giuseppe (non ricordo se fosse questo il nome, ma non importa) non può venire? Peccato, l'avrei rivisto volentieri. Mi sembra tu avessi chiesto se fossero corrette. Io direi proprio di sì. Può anche darsi che tu abbia sbagliato a copiarle, ma anche scritte così hanno perfettamente senso. FRASE 2): Così com'è scritta, la frase 2 potrebbe significare che la persona che sta parlando stia raccontando ad una persona di non aver potuto accettare l'invito di un'altra persona. Invito che gli è stato fatto in precedenza, per esempio il giorno prima. E' un periodo ipotetico dell'irrealtà riferito al passato: lo si capisce dal fatto che chi racconta usa il condizionale passato, "AVREI ACCETTATO", intendendo che ormai non è più possibile accettare, perché, ad esempio, l'invito riguardava un viaggio con posti limitati e ormai non è più possibile prenotare. Oppure che la propria decisione di 'non accettare' l'invito è ormai irrevocabile: ha proprio deciso di rispettare il suo impegno, è ormai impossibile per lui accettare l'invito. Si tratta di un periodo ipotetico un po' 'mascherato', perché non si vede il 'SE'. Per leggerlo meglio, dovresti trasformare la prima parte della frase così: "Purtroppo ho un impegno" = "SE NON AVESSI UN IMPEGNO AVREI ACCETTATO l'invito".
December 8, 2016
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