5 tecniche comprovate per imparare il cinese
Cinese

5 tecniche comprovate per imparare il cinese

Imparare il cinese è una sfida molto complicata. Guardando questa lingua con la nostra mentalità, infatti, ci accorgiamo delle enormi differenze che esistono rispetto alle lingue occidentali.

Queste differenze sono sostanziali: prima di tutto, il cinese non ha un alfabeto, ma è composto da ideogrammi; torneremo più tardi su questo aspetto, che è forse il più grande scoglio da affrontare.

Un’altra difficoltà è costituita dal fatto che il cinese è una lingua tonale: esistono parole che si scrivono nello stesso modo, ma che possono avere diversi significati. Significati che cambiano a seconda del tono con cui si pronunciano le parole. Di conseguenza, un aspetto da curare molto è quello della pronuncia corretta del tono. Altrimenti, rischierai di non farti capire o di generare ambiguità. Per ovviare a questo problema, puoi usare delle risorse online che ti permettono di esercitare la pronuncia. Una di queste è Forvo.

Oltre a tante difficoltà, però, imparare il cinese presenta anche degli aspetti semplici. La grammatica, infatti, è abbastanza essenziale. Non esistono coniugazioni dei verbi, né genere maschile e femminile, plurali, concordanze e tempi verbali. La costruzione sintattica è simile alla nostra (ovvero soggetto – verbo – complemento oggetto). I termini, poi, sono composti da sillabe combinate: dopo un inizio confuso, quindi, ti accorgerai che costruire parole e frasi è un processo immediato e veloce.

Se devi studiare questa lingua, ti verrà naturale domandarti: come imparare il cinese efficacemente e superare le difficoltà? In questo articolo vogliamo proporti 5 tecniche valide, alcune più tradizionali, altre più moderne. Possono, però, anche essere mescolate e utilizzate insieme, in modo da potenziare i risultati.

Se, invece, hai fretta, ti consigliamo di leggere il nostro articolo come imparare il cinese velocemente.

Buona lettura!

Tecnica 1: Imparare il cinese con supporti mnemonici

Dicevamo all’inizio dell’articolo che la principale difficoltà è costituita dalla mancanza dell’alfabeto. Gli ideogrammi che vengono utilizzati sono simboli grafici che non hanno un valore fonetico, ma che rappresentano immagini o idee. Insomma, le parole non sono costituite da lettere, ma indicate da dei disegni. La pronuncia di un ideogramma va imparata a memoria: se non conosci un ideogramma, non saprai quindi come pronunciare una parola.

Per farti capire meglio questo concetto, ti facciamo l’esempio di uno studente cinese che studia l’italiano: se conosce la pronuncia di ogni lettera, saprà pronunciare la parola anche se la vede per la prima volta. Uno studente italiano che studia cinese, al contrario, non lo potrà fare.

L’esercizio di memoria che si deve fare, quindi, è grande. Soprattutto considerando che in cinese esistono più di 50.000 ideogrammi. Non spaventarti: molti sono rari o non utilizzati. Una persona cinese colta ne conosce circa 8.000, e per padroneggiare la lingua in maniera soddisfacente ne bastano 2.000.

La prima tecnica che ti proponiamo per imparare il cinese, dunque, è molto tradizionale: utilizzare supporti mnemonici per memorizzare gli ideogrammi. Ovviamente, il metodo più consolidato consiste nello scrivere e riscrivere gli ideogrammi. Noi, però, ti consigliamo altri due metodi: le flashcard e i sistemi di ripetizione dilazionata.

Le flashcard

Le flashcard

Si tratta di un divertente metodo di memorizzazione pratico, che si può usare per tutte le lingue. In particolare, però, viene impiegato per quelle che usano ideogrammi. Le flashcard non sono altro che dei rettangoli di carta che su un lato riportano l’ideogramma, magari collegato a un’immagine. Sul retro, invece, c’è il significato del termine, corredato dalla pronuncia e da altre indicazioni utili. In alternativa, ci possono essere sullo stesso lato ideogramma, significato e pronuncia, mentre sul retro degli esempi di utilizzo pratico.

Grazie alla loro configurazione su due lati, le flashcard si prestano a essere utilizzate anche come gioco. E, in questo modo, diventano un’attività che si può praticare da soli o con altre persone. Inoltre, sono tascabili: le puoi portare con te e utilizzarle ovunque.

Hai due opzioni per le tue flashcard: acquistarle in una libreria o online, oppure realizzarle da te. Quest’ultima soluzione prevede una certa creatività, ma ha il vantaggio che potrai personalizzarle; e, quindi, costruire le carte sulla base degli ideogrammi più difficili da imparare per te.

I sistemi di ripetizione dilazionata

Si tratta di sistemi didattici per la memorizzazione di informazioni che sfruttano l’effetto di distribuzione temporale. Ovvero, il fatto che la memorizzazione nel lungo periodo è facilitata se l’informazione viene ripetuta poche volte su tempi lunghi. E non, come spesso si crede, molte volte su tempi brevi. Studiare tutto la notte prima di un esame, quindi, non ti sarà utile per ricordare le informazioni a distanza di anni.

O, ad esempio, se studi un ideogramma per tre volte in una settimana, nel lungo periodo lo ricorderai poco. Se, invece, lo studierai per tre lunedì di fila, lo ricorderai meglio.

Di solito, i sistemi di ripetizione dilazionata vengono utilizzati sotto forma di software per computer. Questi programmi, quindi, presentano gli ideogrammi in maniera automatica e casuale a intervalli temporali prestabiliti.

Tecnica 2: imparare il Pinyin

Una tecnica per facilitare l’apprendimento del cinese è quella di concentrarsi sullo studio del Pinyin (letteralmente, significa “trascrivere suoni”). In effetti, il Pinyin altro non è che un sistema per trascrivere in alfabeto latino la pronuncia del cinese.

Si tratta quindi di un’ancora di salvataggio per chi proprio non riesce a memorizzare gli ideogrammi. Naturalmente, imparare il cinese con l’uso del Pinyin implica il fatto di imparare solo a parlare, e non a scrivere.

Le tradizionali sillabe cinesi, quindi, vengono rappresentate da lettere latine. Inoltre, vengono corredate da simboli diacritici per suggerire i toni corretti della pronuncia.

Ogni parola Pinyin è composta da due parti, una iniziale e una finale, che corrispondono a due sillabe. Il tono è posto sulla seconda. In totale, esistono 21 parti iniziali e 37 parti finali. Per imparare il Pinyin, quindi, il primo passo è quello di memorizzare queste 58 parti combinabili.

Alcune parti iniziali e finali si pronunciano come in inglese o in italiano, altre no. Le principali particolarità sono:

  • shàng, che si pronuncia come in inglese;
  • c, che si pronuncia in modo simile a “ts”;
  • q, che si pronuncia in modo simile alla nostra “ci”;
  • zh, la cui pronuncia è simile a quella della “j”.

In breve tempo, comunque, sarai in grado di leggere il Pinyin. Dopodiché, se vorrai, potrai anche passare a studiare gli ideogrammi.

Tecnica 3: imparare il cinese con le app

Come imparare il cinese con metodi più moderni? Con l’aiuto delle app. Esistono infatti molte app pensate per questo scopo. I vantaggi nell’utilizzarle sono due: poter fare tutto in autonomia e poter sfruttare qualunque momento della giornata: pausa pranzo, sui mezzi di trasporto, ecc.

Vediamone alcune in questa tabella:

APPCARATTERISTICHECOSA OFFRE
Learn Chinese – HelloChineseGrafica semplice e intuitiva.Scrittura dei caratteri, riconoscimento vocale, un corso specifico, corsi di vari livelli per certificazione HSK, giochi interattivi.
Learn Chinese & Learn Mandarin FreeDivertente e giocosa.Oltre 500 videolezioni, focus per principianti, studio di grammatica ed esercizi per l’allenamento.
Imparare Cinese per principiantiDivertente.Giochi per imparare ideogrammi.
Chinese grammarCompleta, in lingua inglese.Focus sulle regole grammaticali.
Pleco Chinese DictionarySolo dal cinese all’inglese.Vocabolario, riconoscimento uditivo e visivo dei caratteri cinesi.
HSKGratuita, lavora con caratteri cinesi semplificati.Per ottenere uno dei 4 livelli della certificazione HSK. Offre liste di vocaboli e giochi.
LexilogosUso del Pinyin per imparare gli ideogrammi cinesi.Giocando con le sillabe, si impara a scrivere in cinese attraverso l’alfabeto latino.
AnkiPrevede tecniche di memorizzazione.Schede di vocaboli suddivise tematicamente.

Tecnica 4: imparare il cinese con i video

Un altro metodo moderno per imparare il cinese è farlo via video. Su Youtube, ad esempio, si trovano videolezioni utili, ben realizzate e divertenti.

Qualche esempio? Eccone alcuni:

  • il canale “Impara il cinese con Cristina Qi”, costantemente aggiornato e molto approfondito;
  • il canale “YangYang”, in inglese, collegato alla piattaforma Yoyo Chinese, con 345 mila iscritti;
  • il canale “ChineseFor.us”, specifico per americani, ma può andar bene se conosci l’inglese;
  • il canale di “MingYan”, in italiano e ben realizzato;
  • il canale “Learn-chinese.online”, collegato alla piattaforma Chinese-culture.com.

Tecnica 5: imparare il cinese con un corso

Tecnica 5: imparare il cinese con un corso

Infine, concludiamo con la tecnica più classica, ma allo stesso tempo più completa ed efficace. Un corso con un docente in presenza, infatti, ti permette di:

  • essere seguito in modo costante;
  • esercitare pronuncia e conversazione;
  • avanzare seguendo i tuoi tempi e le tue difficoltà;
  • non scoraggiarti di fronte ai rallentamenti.

L’ideale, poi, sarebbe un corso personalizzato. Non sai dove trovarne uno? Qui sotto c’è un suggerimento per te.

Impara il cinese su italki

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