Come memorizzare i caratteri cinesi
Cinese

Come memorizzare i caratteri cinesi

Lo studio dei caratteri cinesi rappresenta per tutti gli studenti lo scoglio più duro da affrontare. Per noi occidentali l’approccio al codice pittografico è ostile, spesso fonte di pregiudizi. Infatti, per riuscire nell’impresa di memorizzare e comprendere come scrivere i caratteri cinesi è necessario un cambio di prospettiva.
In questo articolo ti suggeriamo alcuni trucchi e semplici chiavi di lettura per pensare out of the box. Quindi, ti aiutiamo a scioglierti e scoprire un nuovo modo di approcciarti alla lingua più parlata al mondo. Il metodo che ti proponiamo ti aiuterà a capire come organizzare e strutturare lo studio dei 3000 caratteri essenziali per iniziare a scardinare il misterioso impianto della lingua cinese.

Caratteri cinesi: il compendio e la lingua parlata

I caratteri della lingua cinese sono noti come hanzi, 汉字 o “caratteri Han”. Seppure definiti ideogrammi, è più corretto chiamarli logogrammi.
Questa semplice distinzione aiuta a capire meglio l’unità base usata per formare le parole in cinese. Un logogramma è un grafema, cioè, è l’unità minima che serve per comporre una parola. A volte potrà indicare una parola di senso compiuto oppure, servirà a comporne nuove di accezione simile o persino del tutto diverse. In pratica, servirà a riconoscere i diversi significati associati a pronunce di fatto identiche.
Visto da questa prospettiva, è chiaro perché sono così tanti i caratteri della lingua cinese. Infatti ognuno di per sé può essere una parola.
Il famoso dizionario Kangxi (康熙字典), il Compendio dei caratteri standard del periodo Kangxi, del 1716, contiene 47.035 logogrammi. Molti di questi, si stima il 40%, sono ripetizioni, oppure forme arcaiche, varianti che compaiono solo una volta.
Per gli studiosi 3.000 caratteri bastano per esprimersi con chiarezza in cinese. Invece, la soglia dell’alfabetizzazione è di 2.000 caratteri.
Facciamo un esempio con l’italiano. Il linguista Tullio De Mauro stima che il lessico comune è di 47.000 vocaboli. Però, solo pochi li comprendono e usano tutti, mentre la maggior parte di noi usa circa 6.500 parole per esprimersi ogni giorno.

Primo trucco: i caratteri sono radici di parole

Prova a pensare ai caratteri cinesi come dei tasselli dotati di senso. Così, man mano che saprai come decifrarli, scoprirai come si legano tra loro creando nuovi significati.

Primo trucco: i caratteri sono radici di parole

Prova a pensare ai caratteri cinesi come dei tasselli dotati di senso. Così, man mano che saprai come decifrarli, scoprirai come si legano tra loro creando nuovi significati.

Radicali e Composti

Le parole che rappresentano le unità minime della lingua sono i radicali, 部首 o bùshǒu. Dunque, si combinano tra loro per formare altre parole, o composti.
Si usano per trovare le parole sul dizionario e in tutto sono 214. Inoltre, sono organizzati in base al numero di tratti che li compongono.
I tratti, da uno a 17, sono i segni del pennello tracciati sul foglio per creare il sinogramma.
Buona parte dei radicali viene impiegata per derivare le altre parole composte. I loro significati sono spesso collegati. Spesso, col passare del tempo e i cambiamenti della cultura, il loro significato si discosta del tutto dal radicale da cui sono originate.

RADICALI SIGNIFICATO COMPOSTO, es. 1 SIGNIFICATO COMPOSTO, es. 2 SIGNIFICATO
火; huǒ Fuoco 火红; huǒhóng Rosso 怒火; nùhuǒ Furia
水; shuǐ Acqua 消毒水; xiāodúshuǐ Disinfettante 墨水; mòshuǐ Inchiostro
木; mù
Legno 木材; Mùcái Foresta 木匠; mùjiang
Falegname
金; jīn Metallo 金碧辉煌; jīnbì-huīhuáng Magnifico 金婚; jīnhūn Nozze d’oro
土; tǔ Terra 领土; lǐngtǔ Territorio 故土; gùtǔ Patria

Secondo trucco: parti da qui, ma con giudizio

Se stai pensando che basterà memorizzare 214 radicali per dominare il cinese, non sei sulla strada giusta. D’altronde, tutti gli elementi essenziali si trovano tra i radicali, ma non tutti i radicali sono essenziali.
Infatti, anche tra questi si trovano sinogrammi ormai desueti. Oppure, compaiono da soli senza formare altri composti.

Una struttura regolare

Riconoscere la struttura dei caratteri cinesi è utile. Infatti, è più facile di quanto sembri scoprire un pattern che si ripete. Si stima che:

● Il 4% dei caratteri sono pittogrammi, 象形字.
● Il 6% è composto da aggregati multipli di significante e fonetica, 会意字.
● Il 90% aggrega solo due elementi: semantico e fonetico, 形声字.

Le parole contengono le indicazioni per capirle e pronunciarle. D’altro canto, ricorda, significato e pronuncia originari cambiano con l’evoluzione della lingua.

Uno studio del 2003 dei ricercatori delle Università di Pechino e Illinois, ha evidenziato che dei 2.570 caratteri composti insegnati alla scuola elementare in Cina:

● l a semantica rispecchia il significato nell’88%;
● la fonetica indica la giusta pronuncia nel 62%.

Terzo trucco: allenati a riconoscere lo schema

Tutte le lingue si evolvono: sono organismi viventi. Eppure, anche se i loro elementi mutano nel tempo offrono degli indizi. Usali per decifrare il significato e la pronuncia.

Cinese: Tradizionale, Semplificato, Pinyin

La lingua della Repubblica Popolare è il cinese mandarino. È lo standard che è stato ufficializzato nel 1932 e che si parla in Cina, Taiwan e Singapore.

L’origine della scrittura tradizionale si perde nel mito. Infatti, si fa risalire a Huangdi, l’Imperatore Giallo avvolto dall’aura di divinità. Allora, questi diede al fido ministro Cangjie il compito di inventare la scrittura. Incarico che assolse ispirandosi alla contemplazione della natura e degli astri.

Racchiudere nella scrittura le meraviglie del mondo e dell’universo a cui appartiene non è cosa semplice. Così, l’estrema complessità della scrittura è stata una barriera all’alfabetizzazione fino al secolo scorso.

Solo nel 1949 è diventata ufficiale la semplificazione dei caratteri cinesi. Invece, si è dovuto aspettare il 1958 perché venisse adottato lo Hànyǔ Pīnyīn, 汉语拼音, letteralmente “trascrizione di lingua cinese”.Meglio noto come Pinyin, si tratta della trascrizione in alfabeto latino della fonetica cinese.

Quarto trucco: s crivi ad alta voce

Mentre studi come scrivere i caratteri cinesi, ricorda sempre di riportare la trascrizione pinyin per allenare la corretta pronuncia.

Il metodo alla rovescia per memorizzare la lingua

Al contrario di molte altre lingue straniere, per conoscere il cinese è importante partire dalla scrittura. Infatti, prima di imparare a parlare devi conoscere i caratteri han e come si combinano tra loro.
Di certo, per il parlante occidentale i vocaboli omofoni rappresentano una grossa sfida. La stessa pronuncia può assumere innumerevoli variazioni di senso in base alla variazione tonale della sua pronuncia. Dunque, la grafia serve a distinguere il radicale e il significato di parole che all’ascolto appaiono identiche.

Un altro aspetto da non trascurare è la natura evocativa degli hanzi. Seppure in maniera stilizzata e astratta, sono una rappresentazione del mondo reale. Per questo è utile liberare l’immaginazione nell’apprendimento dei caratteri.

Quinto trucco: tu cosa vedi?

Alcuni corsi di lingua cinese associano ai singoli caratteri delle immagini che evocano per analogia il loro significato. Puoi scegliere di affidarti a queste sintesi, oppure lasciarti ispirare e trovare le tue personali letture dei simboli han.

Trucco bonus: Riempire pagine di caratteri cinesi non serve

Ricordi con piacere le decine di paginette di “a” che la maestra ti assegnava alle elementari? Oppure, ti commuovi quando rivedi i tuoi vecchi quaderni pieni di stanghette? Non credo.
Forse ripetere all’infinito lo stesso carattere può farti ripensare alla tua infanzia e per questo commuoverti. Però, non sperare che abbia lo stesso effetto di allora. Né ti basterà per imparare tutti i caratteri Han.
Il cervello di un adulto, e quindi la sua flessibilità e capacità di ritenere informazioni, è diverso rispetto a quello di un bambino.
Da piccoli si apprende per imitazione. Quindi, si copia all’infinito quello che si vede fare, o che la maestra dice di fare. Invece, il cervello di un adulto è in grado di classificare, categorizzare e organizzare le informazioni. Solo così può farne tesoro e richiamarle alla mente quando serve.
Tutto quello di cui hai bisogno per imparare il cinese è:
● ridurre gli elementi complessi in elementi base;
● attribuire significato agli elementi base;
● organizzare i caratteri secondo la tua idea di ordine.
Solo dopo aver compreso questo potrai memorizzare e strutturare la tua conoscenza della lingua.

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Come già avrai intuito, imparare il cinese non è una passeggiata. Di certo, per dominare i caratteri cinesi
serve disciplina e volontà ferrea. La nostra guida vuole ispirarti per farti trovare un metodo nuovo con cui approcciarti alla lingua senza spaventarti delle difficoltà. Ora sai quali sono i pilastri su cui devi strutturare le tue competenze di scrittura. Perciò, comprendi quanto sia importante farti guidare da un buon professore di cinese per portare avanti il tuo lavoro.
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